«All’isola ecologica servono più sicurezza e controlli»: l’opposizione incalza l’Amministrazione

GARLASCO – Sicurezza degli operatori, rispetto delle regole e controlli all’isola ecologica. È questo il tema che il gruppo di opposizione Garlasco Civica, attraverso il consigliere comunale Mario Vittorio Spialtini, intende portare all’attenzione dell’Amministrazione comunale.

«Segnalo una situazione che ritengo meriti maggiore attenzione da parte dell’Amministrazione comunale: quella dell’isola ecologica di Garlasco e, soprattutto, della sicurezza degli operatori che quotidianamente vi lavorano», afferma Spialtini.

Secondo il consigliere, gli addetti si troverebbero a dover affrontare comportamenti scorretti da parte di alcuni utenti, fino ad arrivare, nei casi più gravi, a «atteggiamenti prepotenti, intimidazioni e minacce», con frasi come «so dove abiti» rivolte a chi cerca semplicemente di far rispettare le regole.

Tra le criticità segnalate anche le richieste di poter asportare ferro, batterie o altri materiali conferiti e il mancato rispetto delle indicazioni sulla corretta differenziazione dei rifiuti. «Capita che l’operatore indichi chiaramente di separare legno e vetro, ma alcuni se ne freghino e buttino tutto nello stesso cassone», sostiene Spialtini.

Una situazione che, secondo l’esponente dell’opposizione, rischia di produrre un doppio effetto: «L’operatore viene esposto a discussioni e tensioni e il Comune, quindi i cittadini, rischia di dover sostenere ulteriori costi per conferimenti non corretti».

Spialtini precisa però di non voler generalizzare: «La stragrande maggioranza dei cittadini utilizza correttamente il servizio. Il problema sono quei pochi che pensano che le regole valgano sempre per gli altri e che chi lavora all’isola ecologica debba subirne le conseguenze».

Il consigliere riconosce l’utilità dell’accesso tramite tessera sanitaria, introdotto per garantire maggiore tracciabilità degli ingressi, ma ritiene che «non basta». «Sapere chi è entrato non impedisce che qualcuno possa ignorare le indicazioni degli operatori, conferire in maniera scorretta o assumere atteggiamenti intimidatori», sottolinea.

Da qui l’interrogativo rivolto all’Amministrazione: «Prima di spendere ulteriori risorse per aumentare telecamere e sistemi di controllo in giro per Garlasco, non sarebbe stato opportuno destinare una parte di quei soldi alla sicurezza e al controllo dell’isola ecologica?».

Per Spialtini servirebbero «un sistema di videosorveglianza adeguato, controlli mirati e strumenti concreti di tutela degli operatori», con l’obiettivo di proteggere chi lavora e individuare chi viola deliberatamente le regole.

«La sicurezza non può essere soltanto uno slogan e le telecamere non possono servire soltanto dove è più semplice installarle», conclude il consigliere. «Se ci sono dipendenti o operatori che vengono minacciati mentre svolgono il proprio lavoro per conto della collettività, è lì che il Comune deve intervenire per primo».

La questione sarà quindi portata in Consiglio comunale: l’opposizione chiederà quali episodi siano stati segnalati, quali misure di tutela siano attualmente previste e quali interventi l’Amministrazione intenda adottare.

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