Brando Bosio, il volto della moda dei bimbi. A Garlasco è nata una nuova (piccola) stella

GARLASCO – A volte le storie più belle cominciano quasi per caso, senza grandi aspettative e con la leggerezza di chi vuole semplicemente provare. È quello che è successo a Brando Bosio, sei anni, di Garlasco, che dalla curiosità di un bambino si è ritrovato sul set di una campagna pubblicitaria per un noto marchio di abbigliamento. Un provino superato, un servizio fotografico e alcuni video promozionali hanno trasformato quella che sembrava una semplice esperienza di gioco in una piccola avventura nel mondo della moda. Brando vive con la mamma Giulia, il papà Omar e la sorellina Maria, circondato dall’affetto della sua famiglia, che lo accompagna nelle sue scoperte senza mettergli fretta. A raccontare questa esperienza è proprio la mamma, che ha seguito il figlio passo dopo passo, condividendone l’entusiasmo e la spontaneità. «Lo abbiamo iscritto a un’agenzia di moda di Milano quando era ancora piccolino, in realtà per gioco. Mio marito e sua sorella, da bambini, avevano già partecipato a servizi fotografici e pubblicità televisive. All’inizio, però, le occasioni si sono fatte attendere. «Per un periodo non ci hanno mai chiamato, forse perché era ancora troppo piccolo. Poi, quando aveva quattro o cinque anni, sono arrivati i primi contatti per alcuni provini, che però non si erano mai concretizzati in una pubblicità. Fino alla primavera scorsa, quando mi hanno chiamata per un provino per un noto marchio». Anche in quell’occasione, Giulia ha accompagnato il figlio senza immaginare che sarebbe stato scelto. «L’ho portato come sempre, senza aspettarmi nulla di particolare. Per lui era un gioco e si è divertito davvero tanto. Sono stati bravissimi a organizzare tutto a misura di bambino, in modo che non si annoiasse e vivesse ogni momento serenamente. Poi ci hanno comunicato che lo avevano scelto e ci hanno invitati a Milano per realizzare il servizio». È così cominciata la giornata da piccolo modello. Un’esperienza durata complessivamente due o tre ore, tra preparazione, cambi d’abito, fotografie e riprese video. «Siamo arrivati vestiti normalmente, come eravamo a casa. Poi lo hanno accompagnato in una specie di camerino, dove un ragazzo gli ha sistemato i capelli e una ragazza lo ha preparato un po’. Tutto in maniera molto semplice, senza esagerazioni. Era talmente tranquillo che a un certo punto si stava persino addormentando», racconta la mamma divertita. Dopo la preparazione sono arrivati gli abiti da indossare, con due cambi previsti per il servizio dedicato alle tute. La prima parte è stata riservata alle fotografie individuali, mentre nella seconda sono stati realizzati alcuni video insieme a modelli più grandi, impegnati a interpretare le figure del papà e della mamma. Per Brando, un’occasione per stare davanti all’obiettivo senza perdere quella naturalezza che appartiene soltanto ai bambini. «È stato tutto molto bello, soprattutto perché lui si è trovato bene. Gli avevo detto che, se si fosse annoiato o se non gli fosse piaciuto, poteva dirmelo tranquillamente. Non doveva sentirsi obbligato a fare nulla. Invece si è divertito e ha vissuto tutto con grande serenità». La giornata milanese ha lasciato anche un ricordo che va oltre le fotografie e i video: una nuova amicizia. «Ha conosciuto una bambina con cui ci sentiamo ancora oggi. Sono diventati amici ed è stato bello anche per questo», aggiunge Giulia. Perché, al di là del risultato professionale, sono proprio gli incontri e le emozioni a rendere speciale un’esperienza vissuta durante l’infanzia. E lontano dal set, Brando è un bambino pieno di interessi, socievole e con un’energia che sembra inesauribile. Frequenta la prima elementare e, se dipendesse da lui, si cimenterebbe in ogni disciplina sportiva. Per ora ha scelto il karate a Garlasco e il calcio a Gropello, con gli impegni del sabato dedicati alle partite. «Gli piace tantissimo lo sport, vorrebbe fare tutto. Per fortuna c’è il papà che lo accompagna», racconta la mamma. Tra scuola, allenamenti e nuove esperienze, le sue giornate sono già ricche di occasioni per imparare e divertirsi. Quella nel mondo della moda, intanto, resta una parentesi speciale, nata senza programmi e vissuta senza pressioni: nessuna aspettativa e nessuna fretta di trasformare un gioco in una carriera, soltanto la curiosità di scoprire qualcosa di nuovo e il piacere di stare insieme. (v.v.)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *