DORNO – Ottant’anni dopo, quel «no» torna a essere inciso nella memoria della Repubblica. Riccardo Ferri, giovane Dornese e Internato Militare Italiano, ha ricevuto alla memoria la Medaglia d’Onore conferita con decreto del Presidente della Repubblica Mattarella. Il riconoscimento è stato consegnato al nipote Matteo Perotti nel corso della toccante cerimonia nella Sala del Consiglio di Palazzo Mezzabarba, a Pavia, alla presenza del Prefetto, dei sindaci di Pavia e Dorno e delle autorità. Ferri aveva appena vent’anni quando, dopo l’8 settembre 1943, fu catturato a Rodi. Di fronte alla possibilità di aderire alla Repubblica Sociale Italiana scelse di dire «no», mantenendo fede al giuramento alla Patria e al Re e rifiutando di combattere al fianco dei nazifascisti. Morì di tifo il 29 gennaio 1947, a soli 23 anni. Per decenni la sua vicenda è rimasta affidata ai ricordi familiari, tramandati dalla nonna alla madre di Matteo. È stato proprio il nipote, spinto dalla curiosità, a ricostruire con pazienza la storia dello zio attraverso gli archivi del Comune di Dorno.
