TROMELLO – «Sabato la Sala Nautilus abbasserà la sua saracinesca». È l’annuncio, carico di amarezza, con cui la Pro Loco di Tromello ha comunicato la fine delle proprie serate danzanti e degli eventi musicali nella storica struttura. Un messaggio che ha immediatamente acceso il dibattito in paese, tanto da spingere l’amministrazione comunale a intervenire per «fare chiarezza» e precisare che il Nautilus, in realtà, non chiuderà.
«Purtroppo speravamo di non dover mai pronunciare queste parole, di non dover mai scrivere la fine di questa storia. Ma quel momento è arrivato», scrive la Pro Loco, ricordando una storia lunga oltre cinquant’anni. «Finiscono le storiche serate di ballo liscio e di festa, ma il vuoto che si crea va oltre la pista da ballo». Per l’associazione, infatti, il Nautilus rappresenta molto più di un semplice locale: «Era una vera e propria sala polifunzionale, un cuore pulsante che batteva per tutti». Un luogo utilizzato anche per saggi e spettacoli scolastici, feste di carnevale, teatro e momenti di aggregazione.
La Pro Loco sottolinea inoltre il valore sociale della struttura, definendola «l’unico vero luogo d’incontro rimasto a Tromello», e guarda soprattutto alle conseguenze per le nuove generazioni. «La ferita più profonda, quella che fa più male, è il futuro che viene negato ai nostri bambini e ai giovani di domani», si legge nel comunicato. L’associazione attribuisce quindi la decisione non a una propria scelta, ma alle conseguenze di «recenti pronunce e provvedimenti giurisdizionali», che avrebbero creato «condizioni e limitazioni oggettive tali da rendere impossibile lo svolgimento della nostra attività nei modi decorosi, meritati e che abbiamo sempre garantito».
Una ricostruzione che il Comune invita però a leggere con maggiore precisione. «A seguito dell’impreciso post pubblicato ieri dalla Pro Loco, è necessario precisare in queste poche righe che la Sala Nautilus non chiuderà», replica l’amministrazione. Secondo il Comune, il comunicato della Pro Loco sarebbe riferito esclusivamente «alle serate danzanti e agli altri eventi musicali organizzati dalla Pro Loco per i quali si rende necessario l’utilizzo dell’impianto di amplificazione della sala».
Al centro della questione c’è infatti la recente pronuncia del Tribunale di Pavia. «Non dispone la chiusura della struttura, bensì impone regole stringenti per gli eventi con musica», precisa il Comune, spiegando che tra le prescrizioni figura «un limite massimo di 73 decibel misurati al centro della sala», oltre al divieto di utilizzare alcuni diffusori. Limiti che, riconosce la stessa amministrazione, «rischiano di cambiare profondamente l’esperienza» delle serate musicali e possono rendere difficile organizzare gli eventi «come li abbiamo conosciuti finora».
La distinzione, per il Comune, è dunque fondamentale: la sala può continuare a essere utilizzata nel rispetto delle prescrizioni, mentre le serate danzanti e gli eventi musicali dovranno sottostare ai limiti stabiliti dal giudice. «Non confondiamo quindi la possibile sospensione dei balli e delle altre attività organizzate dal gestore della struttura con la chiusura della stessa», precisa l’amministrazione, ricordando che il Nautilus è «una struttura di proprietà comunale, solo affidata in gestione alla Pro Loco».
Una precisazione che non cancella, tuttavia, la preoccupazione per la possibile fine di un pezzo importante della vita sociale tromellese. «Siamo vicini alla Pro Loco e a tutti gli utenti del nostro amato teatro cittadino», afferma il Comune, riconoscendo quanto le serate abbiano rappresentato «un’occasione per stare insieme» e quanto il Nautilus sia importante per il paese.
Intanto, la Pro Loco ha confermato l’appuntamento di sabato sera per quello che considera un vero e proprio saluto alla propria esperienza nella struttura: «Certe storie meritano di chiudersi abbracciandoci e ringraziando tutti voi che avete sempre partecipato». L’amministrazione, dal canto suo, annuncia di essere al lavoro: «Il Comune sta valutando con attenzione la situazione e le possibili strade da percorrere». Il Nautilus, dunque, non chiude formalmente i battenti, ma sulle sue serate musicali e danzanti resta una pesante incognita.
