MEDE – Nei prossimi mesi l’amministrazione comunale di Mede sarà chiamata ad assumere diverse decisioni importanti per la vita cittadina: dalla gestione del Teatro Besostri, di cui da anni si occupa direttamente la municipalità attraverso il costante aiuto delle associazioni, passando per la mensa scolastica e il più recente problema di sversamento di liquami. «Senza dimenticare – spiega il sindaco, Giorgio Guardamagna – il discorso relativo alle Aree Interne: venerdì saremo in Provincia per fare il punto sugli ultimi dettagli relativi alla strategia che andremo a sottoporre a Regione Lombardia. Siamo alle battute finali ed ogni dettaglio, in questa finestra temporale, diventa fondamentale per il buon esito di tutto il progetto, che per Mede significherà una dotazione di 2,8 milioni di euro per la creazione di un centro di formazione in professioni legate al settore orafo, così da formare figure di altissimo profilo professionale che possano trovare occupazione sul territorio. Per quanto riguarda, invece, il breve termine, siamo in attesa delle analisi sui rifiuti sversati, così da meglio capire a quanto assommeranno i costi del loro smaltimento e dell’eventuale bonifica del terreno inquinato: anche in questo caso siamo in contatto con Provincia e Regione, così da poter capire sei sia possibile rientrare, almeno in parte, di quanto già stanziato per le prime operazioni, circa 100 mila euro. Ci stiamo poi concentrando sulla nuova gara per l’assegnazione del servizio della mensa scolastica e, per quanto riguarda il Besostri, ragionando su alcune opzioni circa la sua gestione: come già spiegato in precedenza, il nostro intendimento è quello di mettere a bando la sua futura gestione. Il nostro auspicio è quello di poter trovare un soggetto che abbia la forza di mettersi in gioco farsi carico della gestione del nostro teatro, nonostante le difficoltà riscontrate dal periodo covid in poi. Siamo, in ogni caso – conclude il sindaco – convinti della nostra scelta, che si muove nella direzione di trovare una forma giuridica idonea all’esternalizzazione del teatro, così che possa avere il ruolo che merita all’interno del panorama culturale»
