MEDE – Nuove prescrizioni per il progetto dell’impianto fotovoltaico, promosso da Be Bresesti Energie srl, che dovrebbe sorgere a circa due chilometri dall’abitato di Mede. Il sito interessato è la zona di Cascina Boffalora, attualmente utilizzata per le coltivazioni: la zona è stata scelta perché non vi sono vincoli paesaggistici, zone protette o edifici tutelati, oltre ad essere facilmente accessibile attraverso la viabilità ordinaria già esistente. Dopo una prima presentazione, il progetto, denominato “Cascina Boffalora Solar”, che prevede la posa di 26 mila pannelli fotovoltaici in due lotti distinti di terreno, è stato completamente rivisto: la società ha modificato, dopo le prescrizioni di Provincia e Comune, il progetto, aggiornando la disposizione dell’impianto, delle opere di connessione, ha ampliato le fasce di mitigazione paesaggistica e adeguato la connessione alla rete elettrica, oltre al numero e alla tipologia di moduli fotovoltaici che, secondo le stime, dovrebbero produrre produrre energia elettrica da fonte rinnovabile, quantificata in 26.680 Mwh/anno, a fronte di una potenza nominale complessiva di 18.265,80 kWp. «In realtà – commenta il sindaco, Giorgio Guardamagna – le proposte di impianti fotovoltaici sono due: una che proviene da Ottobiano e l’altra in territorio nostro. Entrambe dovranno confluire nella cabina primaria Enel di Mede sita in Viale Unione Sovietica. Ciò comporterà necessariamente delle manomissioni delle strade e sono previste alcune compensazioni per questo disagio. Lunedì c’è stata Conferenza di servizi per l’impianto previsto in una ex cava sui terreni contigui alla Strada Mede/Gambarana e ci sarà un ulteriore sviluppo una volta presentata tutta la documentazione di rito. La nostra posizione è quella dei Comuni in generale: non abbiamo possibilità di intervenire sulle proposte che sono comunque assentite da Enti superiori. La sola cosa che possiamo fare è mitigare al massimo gli impatti e richiedere compensazioni ambientali ed economiche come previsto dalle norme». L’iter, per legge, si dovrà concludere entro 90 giorni.
