Autelli e i fratelli Firemi sono i nuovi Alfieri robbiesi

ROBBIO – Ci sono tanti modi per portare il nome del proprio paese con sé. C’è chi lo fa dedicando tempo ed energie alle associazioni e chi attraverso lo sport, allenamento dopo allenamento, risultato dopo risultato. Sabato sera scorso Robbio ha voluto dire grazie a tre dei suoi cittadini: Gian Andrea Autelli, Loredana Firemi e Alberto Firemi, nominati Alfieri robbiesi 2026. I loro nomi sono stati svelati nella chiesa di San Valeriano, davanti alle tante persone che hanno partecipato alla serata organizzata dalla Pro Loco. Fino a quel momento erano rimasti segreti, come vuole la tradizione della benemerenza cittadina. A ricevere le piccole sculture in metallo su base di marmo sono stati così tre robbiesi con percorsi differenti. Uno dei riconoscimenti è legato all’impegno portato avanti negli anni nel mondo dell’associazionismo, mentre gli altri due premiano i traguardi raggiunti in ambito agonistico. Dietro ogni Alfiere c’è però anche il lavoro di chi materialmente gli dà forma. I premi di quest’anno sono stati realizzati grazie a Marco Gardino e a M.b. Marmi, contribuendo a mantenere una tradizione che ormai accompagna questo appuntamento robbiese. La consegna delle benemerenze è stata il momento più atteso, ma San Valeriano non ha ospitato soltanto gli applausi per i tre premiati. A riempire la chiesa è stata anche la musica dell’Ensemble solistico della Cappella Musicale Eusebiana, con l’esecuzione del momento liturgico “Inalzi’l pensier l’alma devota” e la presenza di don Denis Silano. La serata è stata costruita grazie al contributo di diverse persone. Dalla Pro Loco è arrivato il ringraziamento all’Amministrazione comunale, a Corrado Nosotti, che ne ha curato la regia, e a Gregorio Rossini per il prezioso aiuto, oltre a don Denis e ai musicisti della Cappella Musicale Eusebiana. E poi c’è stato il pubblico. Tante persone hanno scelto di esserci, trasformando la consegna di tre premi in un momento condiviso dalla comunità. Alla fine Gian Andrea Autelli, Loredana e Alberto Firemi sono tornati a casa con una piccola scultura. Ma il significato dell’Alfiere va oltre l’oggetto: è il modo con cui Robbio, almeno per una sera, si ferma e dice semplicemente grazie a chi ha saputo lasciare un segno nella vita del paese.

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