SANNAZZARO – Una nuova denuncia riaccende l’attenzione sulle criticità della linea ferroviaria Pavia–Torreberetti–Alessandria, da settimane al centro delle proteste dei pendolari. Il sindaco di Sannazzaro de’ Burgondi, Roberto Zucca, ha inviato una lettera formale all’assessore regionale ai Trasporti, ai consiglieri regionali pavesi, ai sindaci del territorio e a Trenord, chiedendo interventi immediati e strutturali per ristabilire un servizio considerato ormai inadeguato. La segnalazione arriva dopo l’ennesima sequenza di disservizi che ha interessato una delle tratte più utilizzate da lavoratori e studenti della Lomellina. Secondo i dati più recenti, la linea ferroviaria si collocherebbe tra le peggiori della Lombardia per puntualità e affidabilità, senza aver raggiunto gli obiettivi minimi previsti dal contratto di servizio. «I cittadini del nostro territorio non possono continuare a subire ritardi, cancellazioni e guasti quasi quotidiani – si legge nella lettera del sindaco –. Negli ultimi due mesi si sono registrati oltre cinquanta disservizi che hanno creato enormi difficoltà a chi utilizza il treno per lavoro o studio. È una situazione non più tollerabile». Nel documento viene evidenziato come, nonostante le misure di compensazione economica sugli abbonamenti, il problema resti strutturale. «Non è una questione di indennizzi – sottolinea il primo cittadino – ma di garantire un servizio efficiente, affidabile e adeguato alle esigenze del territorio». L’Amministrazione comunale sollecita quindi Regione Lombardia, Rete Ferroviaria Italiana e Trenord a predisporre un piano di interventi immediato, che comprenda il miglioramento dell’infrastruttura, una manutenzione più puntuale dei convogli, la riduzione di soppressioni e ritardi e l’apertura di un tavolo stabile di confronto con enti locali e rappresentanti dei pendolari. Particolare attenzione viene posta anche alla centralità della mobilità ferroviaria per il territorio della Lomellina e per i collegamenti con Pavia e Alessandria, in un’area dove il trasporto pubblico rappresenta spesso l’unica alternativa all’uso dell’auto privata. «La mobilità ferroviaria è un servizio essenziale – conclude il sindaco –. Serve un impegno chiaro, verificabile e immediato da parte di tutte le istituzioni competenti per restituire ai cittadini un servizio degno di questo nome. Continueremo a far sentire la nostra voce finché non arriveranno risposte concrete».
L’amministrazione comunale auspica ora una rapida risposta da parte degli enti coinvolti, mentre cresce la pressione politica e territoriale per affrontare una situazione che, secondo le istituzioni locali, penalizza da troppo tempo pendolari e comunità locali.
