VIGEVANO – Maya è tornata dal suo proprietario Alex, ma la vicenda della cagnolina conosciuta da tanti vigevanesi per la sua presenza nei pressi di piazza Ducale merita alcuni chiarimenti. Il dissequestro disposto da Ats ha concluso la fase relativa alla custodia dell’animale, ma non mette in discussione, di per sé, l’attività svolta dalla Polizia Locale nell’accertamento della condotta contestata. A fare il punto è l’assessore alla Sicurezza Domenico Cassese, che sottolinea la necessità di distinguere i diversi profili della vicenda. «Prendiamo atto e rispettiamo la valutazione di Ats, l’organo competente per gli aspetti sanitari e per le valutazioni relative al benessere dell’animale. Se, sulla base degli accertamenti effettuati, è stato ritenuto opportuno disporre il dissequestro di Maya, questa decisione va rispettata. Ciò non significa, tuttavia, mettere in discussione l’operato della Polizia Locale, che ha agito nell’ambito delle proprie competenze, applicando la normativa regionale in materia di accattonaggio». L’assessore ribadisce che il rispetto delle regole deve essere garantito nei confronti di tutti: «Mi auguro che Alex abbia compreso che non è consentito proseguire nell’attività di accattonaggio con l’impiego del cane, in violazione della normativa vigente. Il ritorno di Maya dal suo proprietario non deve essere interpretato come un’autorizzazione a riprendere la stessa condotta. Qualora questa dovesse ripetersi, la Polizia Locale interverrà nuovamente, procedendo secondo quanto previsto dalla normativa regionale, compresa l’eventuale adozione di un nuovo provvedimento di sequestro, qualora ne ricorrano i presupposti». Cassese precisa che la linea dell’Amministrazione non riguarda soltanto questo caso: «A Vigevano le regole devono valere per tutti. Chiunque svolga la medesima attività in violazione della normativa sarà sottoposto ai controlli e ai provvedimenti previsti dalla legge, senza disparità di trattamento. Non ci sono persone alle quali è consentito ignorare le regole e altre nei confronti delle quali queste vengono fatte rispettare». Il punto, sottolinea l’assessore, è tenere insieme la tutela degli animali e il rispetto della legalità. «Non vogliamo alimentare polemiche e non intendiamo contrapporre il benessere degli animali all’applicazione delle norme. Sono aspetti che devono essere affrontati entrambi con serietà. Rispettiamo la decisione di ATS, ma allo stesso tempo confermiamo piena fiducia nel lavoro della nostra Polizia Locale, che ha il dovere di intervenire quando riscontra violazioni». La vicenda era iniziata alcune settimane fa, quando la Polizia Locale aveva sanzionato il proprietario con una multa di 600 euro e disposto il sequestro di Maya, contestando l’accattonaggio. Il caso aveva suscitato attenzione e preoccupazione tra le persone abituate a vedere la cagnolina accanto all’uomo. A sostegno del proprietario si era attivata Mara Fabrini, vicesegretaria di Forza Italia a Gambolò e referente Anci per la Polizia Locale, promuovendo una raccolta di solidarietà per consentirgli di rivolgersi a un legale. Nel ricorso erano state evidenziate, tra gli altri aspetti, la regolare identificazione dell’animale tramite microchip, le vaccinazioni e l’assenza di maltrattamenti. Ats ha successivamente disposto il dissequestro, rilevando l’assenza di elementi di maltrattamento e il rischio che il prolungato distacco dal proprietario potesse compromettere il benessere psicofisico di Maya.
