Rifiuti, tolleranza zero in città. Acquistate altre 5 telecamere

MORTARA – Stretta contro l’abbandono dei rifiuti. Cinque nuove fototrappole sono state collocate nell’area Cipal, scelta dall’amministrazione comunale per avviare un piano di controlli e riqualificazione destinato a estendersi ad altre zone di Mortara. Non soltanto sanzioni per chi scarica abusivamente immondizia dunque, ma un intervento che punta a restituire decoro agli spazi. «Siamo partiti dalla Cipal seguendo un ordine preciso – spiega l’assessore alla Sicurezza Elio Pecchenino -. Prima abbiamo installato le telecamere, poi effettuato le pulizie e infine il sindaco ha convocato gli imprenditori. Vogliamo utilizzare questo metodo anche altrove, a cominciare dal Parco Martinoli». La zona produttiva è stata individuata come primo banco di prova: l’intenzione della giunta Farina è migliorarne le condizioni e valorizzarla anche attraverso il confronto con le attività che vi operano. Le fototrappole serviranno a individuare chi continua ad abbandonare rifiuti, rischiando di vanificare gli interventi di pulizia già eseguiti. «Prima di investire nella sistemazione di un luogo dobbiamo evitare che venga novamente degradato – osserva Pecchenino -. Per questo la sorveglianza è fondamentale». Le cinque apparecchiature sono mobili: potranno essere spostate in altri punti critici, secondo le esigenze che emergeranno sul territorio. L’acquisto, disposto dalla Polizia locale con una determina firmata dal comandante Davide Curti, è costato 1.671,40 euro, iva compresa. La fornitura è stata affidata alla ditta mortarese PC-Perfect di Francesco Boffino, in via XX Settembre. A fianco degli agenti operano anche le Guardie ecologiche volontarie, il cui lavoro ha già permesso di individuare alcuni responsabili di abbandoni abusivi. Il nuovo acquisto rafforza quindi un’attività di vigilanza già avviata. L’attenzione dell’amministrazione non si ferma però alla Cipal. «Il prossimo esempio è il Parco Martinoli – aggiunge l’assessore -. Anche lì intendiamo partire dalla sicurezza e dalla pulizia, prima di collocare giochi e altre attrezzature. Perché i cittadini possano tornare a utilizzare questi spazi, bisogna prima renderli ordinati e sicuri». Quanto all’area produttiva, dopo l’arrivo delle fototrappole e la rimozione dei rifiuti, il sindaco Fabio Farina ha riunito gli imprenditori per confrontarsi sulle prospettive del comparto. Un passaggio che apre la strada a ulteriori interventi e coinvolge direttamente chi lavora nella zona. La scelta di coinvolgere le imprese conferma che il progetto non riguarda soltanto le multe ma anche il futuro dell’intera zona. Le nuove telecamere, intanto, resteranno uno strumento a disposizione del Comando per contrastare gli incivili anche in altri quartieri. L’obiettivo è impedire che le aree ripulite tornino a trasformarsi in discariche abusive.

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