MORTARA – «Speriamo che con il nuovo sindaco cambi qualcosa anche per noi». È il sentimento che accomuna un gruppo di giovani mortaresi, ragazzi tra i 19 e i 22 anni che guardano alla nuova amministrazione con un’aspettativa precisa: avere finalmente qualche opportunità in più per vivere la propria città, soprattutto il sabato sera. Perché, raccontano, a Mortara mancano posti dove ritrovarsi, ascoltare musica e trascorrere qualche ora in compagnia. E così, quando arriva il fine settimana, la soluzione è quasi sempre la stessa: prendere la macchina e andare altrove. Il tema è emerso sabato sera, durante una conversazione informale con diversi ragazzi incontrati in città. Nessuna protesta organizzata, nessuna raccolta di firme e neppure la pretesa di avere una discoteca sotto casa. Piuttosto, una domanda che merita attenzione: perché per trascorrere una serata tra amici bisogna necessariamente lasciare Mortara? Qualche bar c’è, naturalmente, ma secondo i giovani le alternative sono poche, soprattutto per chi cerca musica, intrattenimento e occasioni di aggregazione. Il ricordo va anche alle iniziative che un tempo venivano organizzate al Polo, uno degli spazi che offriva qualche possibilità in più. A colpire, però, è soprattutto la fiducia riposta nella nuova amministrazione. L’elezione di Fabio Farina ha alimentato la speranza di una maggiore attenzione alle esigenze dei ragazzi. E il sindaco non nasconde di conoscere il problema. «Il Comune non può sostituirsi all’imprenditoria privata, ma può certamente favorire nuove iniziative – spiega Farina -. Se ci sono giovani o imprenditori che vogliono farsi avanti con proposte interessanti, siamo pronti a sostenerli. Anche noi ci rendiamo conto che oggi mancano occasioni di divertimento e luoghi dove ritrovarsi». Il primo cittadino ricorda una Mortara molto diversa, quando i locali (o le iniziative private) offrivano numerose possibilità di svago senza bisogno di percorrere decine di chilometri. Oggi il panorama è cambiato, ma la richiesta dei ventenni potrebbe rappresentare l’occasione per immaginare qualcosa di nuovo. Tra le ipotesi emerse nel confronto con Farina c’è anche quella di individuare uno spazio adatto, magari un capannone o una struttura già esistente, dove organizzare periodicamente serate musicali, anche una volta al mese. Una proposta sulla quale il sindaco si è mostrato disponibile a ragionare, purché vi siano persone interessate a promuovere l’iniziativa e vengano rispettate le necessarie condizioni di sicurezza e le regole previste. «Questo genere di progettualità va stimolato – osserva Farina -. Il pubblico può dare una mano, ma servono anche idee e iniziative che arrivano dai giovani». La questione, del resto, non riguarda soltanto il divertimento. Una città che il sabato sera vede partire i propri ragazzi perde vitalità, occasioni di incontro e opportunità anche per le attività economiche. Senza dimenticare gli spostamenti notturni, spesso affrontati in automobile per raggiungere locali di altri centri. Non servono necessariamente grandi concerti o manifestazioni ogni settimana: potrebbero bastare appuntamenti musicali e luoghi dove incontrarsi senza dover cercare altrove ciò che manca in città. Dall’amministrazione arriva dunque un’apertura, ma anche un invito ai ragazzi a farsi avanti. La voglia di vivere Mortara c’è. Adesso la sfida è trovare chi abbia idee e disponibilità per trasformarla in qualcosa di concreto.
