VIGEVANO – Il sindaco Andrea Ceffa rompe il silenzio sulle tensioni nel centrodestra in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio e lancia un ultimatum a Forza Italia: una presa di posizione chiara sulla sua ricandidatura entro 24 ore, altrimenti potrebbero arrivare decisioni amministrative immediate. Nelle ultime settimane la coalizione di centrodestra è impegnata nella definizione delle alleanze e dei candidati sindaci anche a Vigevano. Una fase delicata su cui Ceffa preferisce non entrare nel merito delle trattative politiche, ma rispetto alla posizione degli azzurri non nasconde amarezza. «Non voglio entrare nel merito delle trattative politiche in corso, perché non è mio compito», ha dichiarato il primo cittadino. «Tuttavia sento il dovere di esprimere un mio personale rammarico, non solo politico ma soprattutto umano, per la posizione che ormai da diverse settimane ha assunto Forza Italia». Secondo Ceffa, dalle dichiarazioni pubbliche dei rappresentanti del partito e da quanto riportato dagli organi di stampa emergerebbero dubbi sul sostegno alla sua candidatura per il nuovo mandato. Il sindaco ricorda come la sua elezione nel 2020 fosse avvenuta grazie a una coalizione di centrodestra e liste civiche nella quale Forza Italia era parte integrante. In seguito, il partito aveva lasciato la maggioranza dopo il cosiddetto episodio della “congiura di Sant’Andrea”, per poi rientrare successivamente nella coalizione di governo cittadino. «Durante la mia assenza – ha spiegato Ceffa – la coalizione si era ricomposta e Forza Italia era tornata in maggioranza, partecipando pienamente e in modo costruttivo all’azione amministrativa della Giunta». Al suo rientro la collaborazione era proseguita e si era anche rafforzata con l’ingresso in Giunta dell’assessora Antonella Mairate, affiancata dall’assessore Massimo Boccalari. «In entrambe le occasioni – ha ricordato il sindaco – Forza Italia aveva più volte dichiarato che il ritorno in maggioranza rappresentava una scelta politica anche in vista delle elezioni del 2026, alle quali era necessario arrivare uniti e compatti». Ceffa ha voluto sottolineare anche il contributo degli esponenti del partito in consiglio comunale, citando i consiglieri Garifullina, Squillaci e il compianto Giulio Onori. «Il loro apporto è stato un importante arricchimento per l’operato dell’amministrazione», ha detto. Proprio alla luce di questo percorso comune, il sindaco afferma di non comprendere l’attuale atteggiamento del partito. «Faccio fatica a comprendere la posizione che Forza Italia sta assumendo – ha dichiarato – una posizione che, lo ribadisco, mi colpisce più dal punto di vista umano che da quello politico». Il primo cittadino riconosce comunque la piena legittimità di una eventuale scelta diversa da parte degli alleati. «Se Forza Italia ritiene di non sostenermi come candidato sindaco alle prossime elezioni è una scelta assolutamente legittima. Ma lo dica chiaramente». Ceffa lega la questione politica alla fiducia all’interno della Giunta. «Se viene meno la fiducia per il futuro, significa che è già venuta meno anche nel presente. E allora è giusto trarne le conseguenze». Per questo motivo il sindaco ha fissato un termine preciso: «Se non arriverà una posizione chiara e netta da parte di Forza Italia entro le prossime 24 ore, sarò costretto, mio malgrado, ad assumere le decisioni amministrative necessarie per garantire coerenza e chiarezza nell’azione di governo in questi ultimi mesi di mandato».Ceffa ha però voluto precisare che una rottura non sarebbe una scelta indolore. «Se si dovesse interrompere la collaborazione con gli assessori di Forza Italia – e mi auguro sinceramente di no – per me sarebbe motivo di grande rammarico e dispiacere, perché in questi mesi abbiamo lavorato bene e nell’interesse della città». E ha concluso con un messaggio che suona come un appello ma anche come un monito politico: «Nutro nei loro confronti grande stima e, almeno per quanto mi riguarda, le porte resteranno sempre aperte. Tempus fugit. Il tempo delle scelte è arrivato».
