MEDE – Garantire una maggiore sicurezza attraverso la modifica, in alcune vie della città, alla viabilità esistente. Con queste premesse, nell’ultimo consiglio comunale, è stata discussa un’interpellanza proposta dalla capogruppo di minoranza, Antonella Bertarello, unitamente alla sua lista. Nel testo del documento, atteso come già lo stesso argomento fosse stato trattato nell’assise dello scorso 29 dicembre, si chiedeva conto all’amministrazione Guardamagna se, di fatto, esista un progetto di revisione della viabilità cittadina, quali decisioni, in merito, si intendano proporre e se si intenda discutere l’eventuale piano viabilistico in una commissione appositamente create. Tutti quesiti che, però, non hanno avuto una risposta positiva; «Ci troviamo – commenta la stessa Bertarello – con delle strade dissestate, ma non tanto per un discorso legato agli asfalti. Come ci è stato comunicato in diversi consigli comunali precedenti all’ultimo, la maggioranza stava riflettendo sul miglior modo di rendere più sicura la viabilità cittadina ma, ad oggi, di concreto non è stato fatto, e non stanno facendo, nulla. Il primo esempio che mi viene in mente riguarda la via Cairoli, che supporta un traffico eccessivo a fronte di una dimensione non consona dell’arteria: avevamo proposto, tempo addietro, l’eventuale modifica della viabilità, con l’istituzione di un senso unico di marcia. Ci è stato risposto che si tratta di una situazione non praticabile perché non sarebbe ben accolta dai residenti: gli stessi, però, che hanno sollecitato noi a chiedere questo tipo di modifica. Stessa cosa per la via Antonio Gramsci, dove ha sede la scuola dell’infanzia delle Istituzioni Riunite: in questo caso, la nostra proposta verteva sull’istituzione di un doppio senso di marcia, così da poter alleviare il traffico veicolare sempre troppo contingentato. Per non ricordare, poi, la questione relativa a viale Martiri della Libertà, dove le auto sfrecciano a forte velocità creando disagi e paure nei residenti. È una situazione purtroppo nota ma, nonostante le molte sollecitazioni, l’amministrazione non vi ha mai voluto porre rimedio».
