VIGEVANO – Si è svolto giovedì 14 maggio, presso il Centro Congressi Battù di Vigevano, l’incontro “Scuola, impresa, territorio: il patto per il futuro dei giovani”, promosso da Marzia Segù come momento di confronto tra scuola, mondo produttivo e territorio sui grandi temi della formazione, dell’orientamento e dell’inserimento lavorativo delle nuove generazioni. La serata si è svolta davanti a un pubblico qualificato composto da imprenditori, insegnanti, professionisti e cittadini interessati ad approfondire le trasformazioni del rapporto tra scuola e mondo del lavoro: una riflessione concreta sul futuro dei giovani, sulle trasformazioni della scuola italiana e sul rapporto sempre più strategico tra formazione e mondo produttivo. Ad aprire il confronto è stato il dirigente scolastico Matteo Loria, presidente regionale Lombardia ANP e vicepresidente nazionale ANP, che ha ripercorso l’evoluzione recente del sistema scolastico italiano a partire dal Decreto Legge 145 del 2022, soffermandosi sulle novità introdotte dalla riforma degli istituti tecnici e professionali, ma anche sulle inevitabili difficoltà applicative che ogni cambiamento porta con sé. «La comunità scolastica – è stato sottolineato – si compatta di fronte alle difficoltà». Un messaggio di fiducia rivolto al mondo della scuola, chiamato oggi a confrontarsi con una trasformazione profonda dei modelli educativi e formativi. Il ragionamento si è poi allargato alle radici storiche del sistema scolastico italiano, con un riferimento alla riforma Gentile e alla tradizionale tripartizione tra licei, istituti tecnici e professionali. Un modello che, secondo quanto emerso nel dibattito, continua ancora oggi a influenzare culturalmente il tema dell’orientamento. Proprio l’orientamento è stato uno dei temi centrali della serata. È emersa con forza la necessità di superare vecchie logiche e stereotipi ormai non più sostenibili: una visione giudicata non più adeguata rispetto alle trasformazioni del mondo del lavoro e alle nuove competenze richieste ai giovani. L’obiettivo condiviso dai presenti è quello di costruire un orientamento più consapevole, moderno e personalizzato, capace di valorizzare talenti e inclinazioni individuali. In questo quadro è stata evidenziata anche l’importanza delle nuove possibilità di riorientamento previste fino alla seconda classe, senza crediti inderogabili ma con il necessario recupero delle eventuali carenze formative. Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della dispersione scolastica, indicata come una delle grandi emergenze educative contemporanee, strettamente collegata al disagio giovanile e alla difficoltà di molti ragazzi nel trovare una reale motivazione nel percorso di studio. Il confronto si è poi spostato sul rapporto tra scuola e lavoro, con particolare attenzione ai percorsi FSL. È stato sottolineato come queste esperienze rappresentino spesso uno strumento fondamentale non solo per avvicinare i ragazzi al mondo produttivo, ma anche per permettere alle aziende di conoscere direttamente gli studenti. Secondo quanto emerso durante l’incontro, in moltissimi casi il percorso si traduce poi in un’opportunità lavorativa concreta all’interno dell’azienda ospitante. Tra i temi affrontati anche quello dell’innovazione tecnologica applicata alla formazione, con il riferimento al laboratorio robotico realizzato grazie a finanziamenti di Regione Lombardia, indicato come esempio concreto di collaborazione tra scuola, territorio e istituzioni. La chiusura della serata si è concentrata su uno dei temi che ha suscitato maggiore interesse tra imprenditori e partecipanti: la possibilità di sviluppare a Vigevano un ITS fortemente connesso alle vocazioni produttive del territorio. Tra le ipotesi emerse, percorsi legati alla meccanica, al settore calzaturiero e, in modo ancora più innovativo, all’intelligenza artificiale. Un’idea che rappresenterebbe non soltanto un investimento nella formazione, ma anche una scelta strategica per trattenere competenze, creare occupazione qualificata e rafforzare il legame tra giovani e territorio. Nel corso della serata è intervenuto anche il consigliere regionale Andrea Sala, che ha sottolineato l’importanza del dialogo tra scuola, imprese e istituzioni. «Il futuro dei ragazzi – ha dichiarato Marzia Segù – non può essere affrontato separando scuola, imprese e comunità. Serve una rete capace di costruire opportunità concrete e accompagnare davvero le nuove generazioni verso il loro futuro».
