MORTARA – Una sala conferenze di Palazzo Cambieri gremita, studenti attenti e partecipi e un clima di grande ascolto hanno caratterizzato la mattinata di giovedì 26 febbraio organizzata da Anffas Mortara con due turni di ragazze e ragazzi dell’Istituto Pollini, indirizzo sociale. «Non so dirle quale sia la capienza della sala – racconta emozionata Nadia Farinelli – ma era davvero stracolma in entrambi i turni: una mattinata che non dimenticheremo facilmente». Dopo una breve introduzione della stessa Farinelli per spiegare cos’è Anffas e presentare lo Sportello accoglienza e informazione, attivo da decenni, insieme allo Sportello antidiscriminazione, la parola è passata a Ornella Gallotti, che con alcune slide concise ma efficaci ha accompagnato gli studenti nel tema centrale dell’incontro: il Sad, lo Sportello antidiscriminazione dedicato ai casi di presunta discriminazione legata alla disabilità. «Abbiamo spiegato che chiunque può fare una segnalazione – precisa Farinelli – e che lo sportello è aperto due volte alla settimana su appuntamento», lasciando ai ragazzi anche i contatti e la possibilità di diventare “antenne attive antidiscriminazione”, ruolo per il quale è necessario seguire uno specifico corso organizzato da Anffas. Il momento più intenso è arrivato con la testimonianza di Flavia Vai, capogruppo degli autorappresentanti, che ha condiviso con gli studenti la propria esperienza di vita e alcuni episodi personali, suscitando grande emozione. A seguire è intervenuta Sara Cundari, responsabile dei progetti di vita per la cooperativa “Come Noi”, che ha spiegato l’importanza di costruire il progetto di vita insieme alla persona con disabilità e non al suo posto. A rafforzare questo principio è stato proiettato un breve video basato sullo slogan “Nulla su di noi senza di noi”, a ricordare che nessuna decisione può essere presa senza il coinvolgimento diretto delle persone con disabilità. La mattinata non si è trasformata in un vero dibattito, ma non sono mancati interventi, domande e riflessioni mature da parte degli studenti. «Sono molto soddisfatta – conclude Farinelli – credo che lo siamo tutti: questo incontro apre la strada a una collaborazione virtuosa sul territorio». Un territorio in cui lo sportello di Mortara rappresenta un punto di riferimento per tutta la Lomellina, inserito in una rete nazionale di 56 sportelli che condividono esperienze e casi per affrontare e risolvere situazioni di possibile discriminazione.
