VIGEVANO – Si è conclusa con la denuncia di tre persone l’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Vigevano su una presunta truffa ed estorsione ai danni di un cittadino vigevanese. Il 30 dicembre 2025 i militari hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Pavia tre soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati contestati. Gli indagati sono F.V., 46 anni, con precedenti di polizia; L.M., 39 anni, incensurata; e B.E., 52 anni, già nota alle forze dell’ordine. L’attività investigativa ha preso avvio dalla querela presentata lo scorso 18 giugno da un uomo di 62 anni, residente a Vigevano. La vittima ha raccontato di aver attraversato un periodo di forte fragilità emotiva e di essersi rivolta, tramite canali social, a presunti cartomanti. Secondo quanto ricostruito, approfittando dello stato di vulnerabilità psicologica dell’uomo, i sedicenti veggenti sarebbero riusciti a convincerlo di essere vittima di un malocchio, inducendolo a effettuare sette bonifici per un totale di circa 550 euro, presentati come compenso per presunti riti purificatori a distanza. Quando il 62enne ha iniziato a sospettare di essere stato raggirato e ha interrotto i pagamenti, una delle cartomanti avrebbe reagito con pesanti minacce, arrivando a prospettare una serie di sciagure personali, affermando che la sorte lo avrebbe condotto a continui peggioramenti fino a quando sarebbe «diventato un vegetale». Sotto pressione, l’uomo avrebbe eseguito un ulteriore bonifico prima di troncare definitivamente ogni contatto. Grazie alla denuncia e agli accertamenti successivi, i Carabinieri hanno potuto ricostruire i flussi di denaro e analizzare le utenze telefoniche e i conti correnti utilizzati, elementi che hanno consentito di risalire all’identità dei presunti responsabili.





