VIGEVANO – Sabato 10 gennaio, alle 20.45, il palcoscenico del Teatro Cagnoni si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi della stagione di prosa: Arrivano i Dunque (Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca), il nuovo spettacolo di e con Alessandro Bergonzoni, prodotto da Allibito Produzioni. Dopo il lunghissimo tour di Trascendi e Sali, Bergonzoni torna a teatro con un’opera che conferma – e rilancia – la sua inconfondibile cifra artistica: una scrittura comica che scava nel linguaggio fino a farlo esplodere, trasformandolo in strumento di pensiero, critica e immaginazione morale. In scena, sotto la regia firmata dallo stesso Bergonzoni insieme a Riccardo Rodolfi, prende forma quella che l’artista definisce “crealtà”: un neologismo che non è solo gioco linguistico, ma tensione etica, desiderio di reinventare il reale perché quello che abitiamo “non ci basta più”. Arrivano i Dunque è un titolo che suona come una soglia, un punto di non ritorno. “Manca poco? Tanto è inutile? Non per niente tutto chiede!”, si domanda Bergonzoni, orchestrando un’asta di pensieri, un’incandescente messa all’incanto del senso delle cose. Il suo teatro procede per scarti, cortocircuiti, associazioni vertiginose: dall’arte alla fede, da Van Gogh a Bangkok, da Dalí ad Allah, tra fiamminghi e piromani, Mahler e stigmate, fino a un lessico reinventato che sfida la percezione comune. La scena – concepita dallo stesso Bergonzoni – è dichiaratamente “èscatologica”: un sole blu, una giovane saracinesca “ermetica perché io mistero”, un “tealtro” in cui nulla accade senza tutti. È uno spazio simbolico e mentale, dove il tempo non è solo abbraccio ma anche corda, lenzuolo, vertigine. E dove il pubblico è chiamato a partecipare a un’esperienza che non si limita alla risata, ma pretende ascolto, apertura, responsabilità. Artista poliedrico, attore, autore, scrittore e visual artist, Bergonzoni – bolognese, classe 1958 – ha costruito in oltre quarant’anni di carriera un percorso unico nel panorama culturale italiano. Collabora da anni con la Repubblica, ha pubblicato libri per Garzanti, esposto in musei e gallerie, intrecciando sempre la ricerca artistica con un forte impegno civile sui temi della pace, della carcerazione, della malattia e dell’immigrazione. I numerosi premi ricevuti, dal Premio Ubu al Premio Montale Fuori di Casa, testimoniano il riconoscimento di una voce radicale e necessaria. Arrivano i Dunque dura un’ora e quarantacinque minuti ed è uno spettacolo che non concede certezze, ma apre varchi. Un invito ad affacciarsi sul “percipizio” del pensiero, dove il linguaggio si fa rito, sciamanesimo laico, “esaspranto” dell’umano. Un evento che al Teatro Cagnoni promette di essere non solo teatro, ma esperienza condivisa, in cui – come ricorda Bergonzoni – “non per niente tutto chiede”.
Biglietti
Posto unico intero: 35 €
Ridotto over 65: 30 €
Ridotto under 25: 25 €
Loggione: 12 €





