A cura di Alessandra Restelli e Maria Luisa Siviero
Nel vasto universo degli oggetti da collezione, alcuni hanno una capacità intrinseca di evocare epoche passate, stili di vita e atmosfere sofisticate. Tra questi ci sono le cerniere da borsetta che si distinguono per la loro eleganza e per il loro legame con un periodo di estrema raffinatezza che va dalla fine dell’800 agli inizi del 900. Notevoli sono quelle con scene elaborate che ritraggono putti o amorini; ghirlande, nodini d’amore, fiori e frutta sono distintivi dello stile francese, mentre i pezzi tedeschi e inglesi, sono caratterizzati da linee più massicce. Le quotazioni variano sensibilmente, oscillando dai 300 euro fino ai 700 mentre gli esemplari più semplici in metallo dorato e leghe smaltate dove il “fermo” è impreziosito da corniola o pietre dure lavorate, sono inferiori . La maggior parte degli esemplari risale all’800 proprio perchè è in questo periodo che la borsetta comincia a imporsi come accessorio immancabile nell’abbigliamento femminile, indispensabile per contenere piccoli oggetti di uso quotidiano. I borsellini da ballo si distinguevano per il manico a catenella, che permetteva di portarli comodamente durante le danze, senza intralciare i movimenti; spesso si trovano incise le iniziali delle proprietarie e altri ancora con scomparti “protetti” destinati a custodire segreti e messaggi con un pizzico di civetteria. Nel corso dei nostri interventi per la trascrizione di inventari di beni mobiliari, personali e intimi, perlopiù nelle case nobiliari, ne abbiamo recuperate una quarantina databili tra il ‘700, l’800 e ‘900: in metallo, figurate, lineari, ma anche borsettine complete rifinite con tessuto antico o maglia d’argento o dorata, ancora avvolte nella velina a preservarne ricordo e proteggerli dall’ossidazione.





