A cura di don Cesare Silva
La chiesa di Parasacco, ora frazione di Zerbolò, ha origini molto antiche appartenendo con il territorio della valle del Ticino all’importante abbazia benedettina di San Salvatore a Pavia, di fondazione longobarda. Nel 1341 la chiesa fu eretta a sede di cura d’anima, e nel 1405 vi fu unita anche San Biagio in Aurello, che sarebbe divenuta parrocchia autonoma nel 1945. La chiesa attuale di Parasacco, dedicata a “Maria Santissima Avvocata” (titolo che troviamo nelle Litanie Lauretane: “Avvocata dei peccatori”), fu riedificata nelle forme attuali nel 1740 in belle linee barocche. La facciata, che si trova in un contesto ancora agricolo assai suggestivo, fu restaurata malamente nel novecento, come il campanile barocco, sopraelevato per porre l’orologio pubblico. All’interno si trovano diversi arredi settecenteschi di pregio. La struttura conserva inoltre affreschi e decorazioni che testimoniano l’abilità di artisti locali del XVIII secolo, mentre il coro e le navate presentano un’armoniosa disposizione degli altari laterali. La chiesa resta oggi un luogo di riferimento per la comunità, ospitando cerimonie religiose e manifestazioni culturali che ne valorizzano il patrimonio storico e spirituale circondata da un paesaggio rurale che mantiene intatta la suggestione dei secoli passati.





