La generosità di un sacerdote diventa un rifugio per i più fragili

MORTARA – Un appartamento in via Mirabelli 15, lasciato in eredità da don Antonio Lunghi scomparso nell’agosto dello scorso anno, diventa oggi un luogo di vita e inclusione per persone con fragilità. A raccontare il percorso che ha portato alla realizzazione del progetto è Nadia Farinelli, presidente di Anffas Mortara e Lomellina, che sottolinea come dietro questo risultato ci sia “un lavoro lungo, complesso e rispettoso delle volontà del donatore”. «Il sacerdote aveva ponderato molto questa decisione – spiega Farinelli – e noi abbiamo cercato di onorare al meglio la sua volontà. L’eredità ha comportato molte pratiche, anche burocratiche, ma era importante dare continuità al suo gesto di generosità».

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